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Aspetto applicativo o separativo: la colonna Senso

Di Dorian Grimault, astrologo · Pubblicato il · aggiornato il

Un aspetto non è fisso. Al momento della tua nascita, due pianeti in aspetto si avvicinavano all'angolo esatto o se ne allontanavano. La tradizione distingue l'aspetto applicativo, quello che si sta formando, e l'aspetto separativo, quello che si è già formato. Il tuo rapporto natale lo indica per ogni aspetto in cui questo senso si legge, in una colonna riservata.

Applicativo, separativo: la definizione

Un aspetto è applicativo quando l'orbe diminuisce: i due astri si avvicinano all'angolo esatto, la configurazione non si è ancora formata del tutto. È separativo quando l'orbe aumenta: l'angolo esatto è passato, la configurazione ha già agito e se ne allontana. Il caso limite, un orbe nullo nell'istante della nascita, è detto esatto.

Il senso non dipende dall'orbe ma dal movimento. Due aspetti con lo stesso orbe possono andare in senso contrario. In genere è il pianeta più veloce a guidare, ma anche un pianeta retrogrado, che indietreggia nello zodiaco, può andare incontro a un altro.

Che cosa ne dice la tradizione

La distinzione è antica: fin dall'Antichità, l'aspetto separativo rimanda al passato, ai primi anni di vita e alle persone più anziane, l'applicativo al futuro, agli anni successivi e alle persone più giovani. L'astrologia oraria ne ha fatto un criterio centrale: ciò che viene si legge nell'aspetto che si forma. Nell'astrologia natale moderna si legge volentieri l'applicativo come un potenziale che si costruisce con il tempo, e il separativo come una risorsa già disponibile, più spontanea.

AstralPro adotta questa sfumatura senza farne una gerarchia rigida: il senso colora un aspetto, non lo cancella né lo raddoppia. Nella scelta degli aspetti che il rapporto commenta, un aspetto applicativo riceve un leggero sovrappiù di peso, tanto più netto quanto più il suo orbe è stretto.

Come viene calcolato il senso

Il senso si calcola a partire dalle posizioni e dalle velocità dei due astri nell'istante della tua nascita: il motore guarda se la distanza tra loro si avvicina all'angolo esatto o se ne allontana. Non interviene alcuna soglia di velocità. Un Marte in piena retrogradazione ha una direzione netta, e il suo senso è dato come quello di qualsiasi altro pianeta.

Lo stesso calcolo serve per il tema natale, la rivoluzione solare e il Libro, perché due rapporti non diano mai due sensi diversi allo stesso aspetto.

Quando il senso non si legge

In due casi il rapporto non dà alcun senso. È un'assenza di informazione, non una dimenticanza:

  • È coinvolto un angolo. L'Ascendente e il Medio Cielo ruotano con la Terra e percorrono tutto lo zodiaco in una giornata. Il loro movimento non è un ciclo planetario, e non vi si legge alcun senso.
  • I due astri sono lenti. Sono interessati Giove, Saturno, Urano, Nettuno, Plutone, Chirone, i Nodi e Lilith. Tra due di loro la direzione reciproca si inverte nel giro di qualche mese, al ritmo delle stazioni: non descrive una tendenza della persona.

Basta che uno dei due astri sia veloce perché il senso si legga: la Luna con Plutone, Marte con il Nodo Nord ne hanno uno.

La colonna Senso e l'esempio di Camille

Nella tabella del capitolo I, «La griglia completa degli aspetti», la colonna Senso si trova tra Orbe e Lettura. Porta una delle tre parole Applicativo, Separativo o Esatto, oppure un trattino quando il senso non si legge. La nota sotto la tabella ricorda questa regola.

Nel tema di Camille Morel, il tema di esempio di AstralPro (dati fittizi), 19 righe su 40 portano un senso. Due esempi:

  • Mercurio congiunzione Venere, orbe 0°07', Applicativo. Mercurio è a 6°37' Scorpione e retrogrado, Venere a 6°30' Scorpione. Mercurio indietreggia verso Venere mentre Venere avanza verso di lui: la distanza si richiude, la congiunzione si sta formando.
  • Luna congiunzione Plutone, orbe 1°52', Separativo. La Luna, a 27°09' Scorpione, ha già superato Plutone, a 25°17' Scorpione, e se ne allontana al suo passo rapido di Luna: l'incontro è avvenuto qualche ora prima della nascita.

Il Sole congiunzione Plutone, orbe 3°23', è applicativo: il Sole, a 21°55' Scorpione, avanza verso Plutone. Al contrario, Saturno quadrato Plutone (orbe 1°24') porta un trattino, perché i due astri sono lenti, e lo stesso vale per Giove sestile MC (orbe 0°35'), perché è coinvolto un angolo.

Leggere il senso senza sovrainterpretarlo

Il senso non cambia né la natura di un aspetto né la sua lettura di base: un quadrato resta un quadrato, una congiunzione resta una congiunzione. Aggiunge una sfumatura di tempo. Un aspetto applicativo descrive spesso una dinamica che si costruisce e che si impara a maneggiare con l'esperienza; un aspetto separativo, un'acquisizione più immediata, che agisce quasi per riflesso.

Nel tema di Camille, il Sole quadrato Saturno, orbe 1°58', è applicativo: fa parte dei venti aspetti commentati nel capitolo I, e l'ambito Mente e apprendimento lo riprende. La Luna quadrato Saturno, orbe 3°16', è invece separativo, ed è l'ambito Ripetizioni relazionali a leggerlo. Due tensioni con lo stesso astro, di cui una si sta ancora formando e l'altra si è già annodata: la colonna Senso permette di cogliere questa differenza con un colpo d'occhio.

Se la colonna porta un trattino, non cercare un senso nascosto: l'aspetto si legge pienamente, solo senza questa sfumatura.

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