Di Dorian Grimault, astrologo · Pubblicato il · aggiornato il
Quando un pianeta si trova vicinissimo al Sole, la sua luce si perde in quella dell'astro. La tradizione ne ha tratto una delle sue letture più antiche: la combustione, con la sua eccezione spettacolare, il cazimi, in cui il pianeta posto nel cuore stesso del Sole viene sostenuto invece di essere bruciato. AstralPro calcola questi stati con soglie fisse, ne conserva solo due nel tuo rapporto e li legge senza mai nominarli.
La tradizione distingue tre zone attorno al Sole, dalla più stretta alla più ampia:
AstralPro riprende queste soglie classiche, identiche per tutti i pianeti. Soglie proprie a ciascun pianeta sono state testate e scartate: facevano finire Venere sotto i raggi ancora più spesso, aggravando il problema che pretendevano di risolvere.
Il motore esamina gli otto pianeti da Mercurio a Plutone. Includere Urano, Nettuno e Plutone, invisibili a occhio nudo, è una scelta di AstralPro: la tradizione, che ragionava sulla visibilità, conosceva solo cinque pianeti da spegnere. Tre esclusioni sono motivate:
La combustione si legge in longitudine, sullo zodiaco, come scrive la dottrina classica. Il cazimi chiede di più: un pianeta può essere a pochi minuti dal Sole in longitudine pur passando diversi gradi sopra o sotto di lui. Venere, alla congiunzione inferiore, può discostarsene di oltre 8° per la sua latitudine. AstralPro dichiara quindi un cazimi solo se la distanza angolare completa, latitudine compresa, scende sotto i 17', e solo quando questa latitudine ha potuto essere misurata. Altrimenti, il pianeta viene letto come combusto: il dubbio va verso lo stato più prudente, mai verso il più spettacolare. È un evento raro: quasi il 98 % dei temi non ha nemmeno un candidato.
È la decisione che conta di più. Mercurio non si allontana mai molto dal Sole: misurato su un secolo di effemeridi, è sotto i raggi il 56 % del tempo, Venere circa il 26 %. Scrivere questo terzo stato significherebbe annunciare a più di una persona su due che il suo Mercurio è diminuito, il che non distingue nessuno. Il rapporto lo tace. Resta però presente nel calcolo: per i pianeti tradizionali, fa parte degli elementi che pesano nel loro bilancio interno.
I due stati conservati si iscrivono nei dati del capitolo I, dopo la dignità, nella forma «combusto (scarto dal Sole)» o «cazimi (scarto dal Sole)». Nella prosa, le parole combusto, cazimi, combustione, sotto i raggi sono bandite. La redazione riceve direzioni di senso (l'abbagliamento, l'indisponibilità, l'assorbimento per una combustione; la fusione, l'amplificazione, l'evidenza per un cazimi) e legge la combustione insieme alla dignità, in una sola lettura.
Una combustione non si aggiunge al ritratto di un pianeta come una riga in più: ne cambia la lettura. Un pianeta in domicilio ma combusto non si legge come un pianeta in domicilio; un pianeta in esilio e combusto non somma due difficoltà elencate una dopo l'altra. Il rapporto cerca ciò che i due fatti dicono insieme: una risorsa che esiste e non è disponibile a volontà, un'azione che si compie senza vedersi, una parte del pianeta ripresa per conto del Sole, cioè della tua identità consapevole.
Il cazimi segue la stessa logica in senso inverso: un pianeta nel cuore del Sole non è soltanto forte, lavora di concerto con lui, senza doversi difendere. In entrambi i casi, nulla entra in un punteggio: la combustione non pesa in alcuna selezione di aspetti né in alcun voto. E quando il tuo tema non ha né combustione né cazimi, che è il caso più comune, il rapporto non ne parla e non segnala l'assenza.
Nel tema di Camille Morel, il tema di esempio di AstralPro (dati fittizi), un solo pianeta è combusto: Plutone, a 25°17' Scorpione, a 3°23' dal Sole (21°55' Scorpione), entrambi in casa 1. La griglia degli aspetti riporta la stessa congiunzione, Sole-Plutone, orbe 3°23', Applicativo.
Questo Plutone è in domicilio, è il signore del suo Ascendente e il primo dei suoi pianeti dominanti. Eppure il rapporto non lo legge come una forza ad accesso libero: in domicilio ma combusto, è una risorsa presente e intera, che agisce all'ombra del Sole più che allo scoperto. Una sola lettura, non due fatti accostati.
Il resto del suo cielo mostra le esclusioni all'opera. La sua Luna è a 5°15' dal Sole: è una Luna Nuova, letta come fase lunare, non come combustione. Mercurio (6°37' Scorpione), Venere (6°30' Scorpione) e Marte (3°38' Sagittario) sono sotto i raggi: calcolati, mai scritti. Giove, a 0°50' Scorpione, è fuori dalla portata dei 17°.
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