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Stellium: tre o più pianeti nello stesso segno

Di Dorian Grimault, astrologo · Pubblicato il · aggiornato il

Quando più pianeti si raggruppano in uno stesso segno, uno stesso colore impregna più funzioni del tema contemporaneamente. Gli astrologi chiamano questo raggruppamento stellium. Spesso è la prima cosa che colpisce l'occhio su una ruota, e il tuo rapporto natale gli riserva un posto fin dall'apertura del capitolo I.

Definizione: un segno, almeno tre pianeti

AstralPro adotta una definizione rigorosa: uno stellium sono almeno tre pianeti nello stesso segno. Il glossario del tuo rapporto lo riassume così: «Ammasso di almeno tre pianeti nello stesso segno; concentra fortemente l'energia del tema.» Contano solo i dieci pianeti, dal Sole a Plutone. Il Nodo Nord, Lilith, Chirone, gli asteroidi e gli angoli non completano un gruppo di due pianeti.

Il criterio è il segno, non la casa. Tre pianeti riuniti in una casa ma ripartiti su due segni non formano uno stellium nel senso del rapporto: in quel caso il rapporto parla di un ammasso in casa, o di una concentrazione in un segno, e non usa mai la parola stellium per un gruppo che non soddisfa la condizione.

La nozione nella tradizione

La parola è relativamente recente: formata sul latino stella, compare in inglese già nel 1819, nel dizionario di astrologia di James Wilson. Gli astrologi del XVII secolo parlavano di satellitium, dal latino satelles, la scorta: pianeti riuniti come un seguito intorno a un personaggio. La tradizione riservava questo nome a un fatto notevole, quattro o cinque pianeti serrati in uno stesso segno o in una stessa casa.

Le definizioni variano: alcuni autori esigono quattro pianeti, altri tre; alcuni contano anche i gruppi riuniti in una stessa casa, altri chiedono che i pianeti siano tutti congiunti tra loro. Altri ancora aggiungono gli angoli o i Nodi al conteggio. AstralPro si attiene al criterio più leggibile e più facile da verificare sulla tua tabella delle posizioni: tre pianeti, un segno.

Dove ne parla il rapporto: la Configurazione dominante

Il capitolo I, Tema Natale, si apre con una sezione intitolata «Configurazione dominante». Nomina il raggruppamento più marcato del tema ed elenca i pianeti coinvolti, tenendo solo quelli che si trovano effettivamente nel segno annunciato, mai quelli che condividono soltanto la casa. Descrive poi che cosa produce questa concentrazione nel modo di pensare, di agire e di sentire, propone se serve due angolazioni di lettura complementari, poi offre un contrappunto: un elemento assente, un pianeta isolato, una concentrazione secondaria.

Quando il tema non contiene uno stellium, la sezione esiste comunque e descrive un'altra dominante, senza usare la parola. Il Libro, dal canto suo, dedica un capitolo alle grandi figure del tema, dove lo stellium è individuato accanto ai quadrati a T, ai grandi trigoni, alle grandi croci e agli yod; il suo conteggio vi include anche l'Ascendente e il Medio Cielo.

Lo stellium pesa nelle dominanti

Lo stellium non è solo commentato, entra nel calcolo delle dominanti. Nel metodo ponderato che AstralPro usa per le barre degli elementi e delle modalità, ogni pianeta che appartiene a uno stellium riceve un punto supplementare, oltre al proprio peso. Un segno molto occupato spinge quindi verso l'alto il suo elemento e la sua modalità, al di là del semplice conteggio dei pianeti.

Per questo uno stellium si riconosce spesso con un colpo d'occhio nelle barre: un elemento o una modalità vi prevale nettamente sugli altri.

L'esempio di Camille: sei pianeti in Scorpione

Nel tema di Camille Morel, il tema di esempio di AstralPro (dati fittizi), lo stellium è netto. Sei dei dieci pianeti sono in Scorpione: Giove a 0°50', Venere a 6°30', Mercurio a 6°37', il Sole a 21°55', Plutone a 25°17' e la Luna a 27°09'. Anche il suo Ascendente è in Scorpione, a 15°59', ma non conta nello stellium del natale.

Questo stellium attraversa due case: Giove, Venere e Mercurio sono in casa 12, il Sole, Plutone e la Luna in casa 1. È uno stellium di segno, non di casa, e questa ripartizione apre due angolazioni di lettura per la Configurazione dominante: ciò che si prepara al riparo in casa 12, ciò che si afferma in casa 1. Marte, solo in Sagittario, e Saturno, solo in Acquario, offrono il contrappunto.

Le dominanti ne portano la traccia: l'Acqua raggiunge il 76 % e il Fisso l'82 % nelle barre del suo rapporto, e i cinque pianeti dominanti, Plutone, il Sole, Mercurio, Venere e la Luna, sono tutti in Scorpione. Plutone, signore dello Scorpione e in domicilio, è il dispositore di tutti gli altri pianeti del gruppo: questo stellium ha un centro.

Stellium e congiunzioni: due nozioni distinte

Uno stellium non è una serie di congiunzioni. I pianeti riuniti in un segno possono essere distanti quasi 30° gli uni dagli altri, senza alcun aspetto tra loro, mentre due pianeti a cavallo tra due segni possono essere congiunti senza formare uno stellium. Lo stellium descrive un colore condiviso, quello del segno; la congiunzione descrive una fusione di due funzioni, misurata dal suo orbe.

Nel tema di Camille le due cose si sovrappongono in parte. Nello Scorpione la griglia degli aspetti rileva Mercurio congiunzione Venere (0°07'), Luna congiunzione Plutone (1°52'), Sole congiunzione Plutone (3°23'), Sole congiunzione Luna (5°15'), Venere congiunzione Giove (5°40') e Mercurio congiunzione Giove (5°47'). Giove, a 0°50', e la Luna, a 27°09', appartengono però allo stesso stellium senza formare alcun aspetto: li separano più di 26°.

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